23/09/2015 - Oggi in municipio, i Sindaci dell’Ambito urbano 6.5, i dirigenti degli istituti scolastici ed operatori della scuola, hanno presentato il documento comune "ALLEANZA PER UNA SCUOLA ED UNA COMUNITA’ EDUCATIVA" E’ un atto - ha esordito il sindaco Claudio Pedrotti – che mira all’allineamento istituzionale dei Comuni in materia di attività educative scolastiche. Nel corso dell’incontro, i dirigenti scolastici sollecitati da un intervento, hanno ribadito che nelle loro azioni sono prioritari i bisogni formativi degli alunni e che le famiglie sono informate sui processi e progetti educativi che vengono messi in atto.

Il documento degli Istituti scolastici e dei comuni dell’Ambito urbano 6.5

La Scuola Pubblica, statale e non statale, ha come punto di riferimento la Costituzione della Repubblica italiana (artt. 3, 9, 30, 33, 34, 117) e le leggi che il Parlamento ha approvato definiscono la sua autonomia (L.59/97 e D.P.R. 275/99) in base alla quale ad essa è affidato il compito di istruire e permettere la partecipazione di tutti alla vita culturale e civile, contribuendo a formare i futuri cittadini. Per questo collabora con le famiglie e i soggetti del territorio condividendo la responsabilità sociale di formare le giovani generazioni, indipendentemente dalla loro provenienza sociale, culturale, religiosa.

La scuola in ottemperanza delle leggi e delle convenzioni internazionali, si ispira ai principi universali di inclusione, di tolleranza, di libertà, che si traducono in interventi, attività e progetti finalizzati ad educare al rispetto delle differenti storie e caratteristiche di ciascun alunno, alla conoscenza reciproca e alla convivenza. Su queste finalità convergono gli interventi realizzati nelle nostre Scuole, proposti dai docenti, dagli Enti del Territorio, quali i Comuni, l’Azienza per l’Assistenza Sanitaria, i Servizi Sociali, le Associazioni, spesso realizzati grazie alla collaborazione con le famiglie.

La recente legge n. 107/2105 sulla “Buona Scuola” all’art. 16 riconosce come priorità nell’offerta formativa all’educazione alle pari opportunità per il contrasto di ogni tipo di violenza, con lo scopo precipuo di prevenire le discriminazioni che degenerano in violenza nello specifico verso le donne.

Non fa parte del mandato istituzionale della scuola svolgere attività di promozione della teoria gender, così come espresso dal Ministro Giannini nella recente circolare a chiarimento dell’articolo di cui sopra: “Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo”.

I progetti della scuola in questo campo riguardano esclusivamente la formazione del cittadino per lo sviluppo di comportamenti consapevoli di rispetto reciproco, di riconoscimento delle differenze attraverso le quali si costruisce l’identità di ciascuno.

La Scuola insieme alle famiglie e a tutti i soggetti del territorio sopra indicati, condivide infatti l’obiettivo di costruire una comunità che educa, impegnata a prevenire e combattere tutte le forme di bullismo, razzismo, omofobia, intolleranza; contrastando ogni tipo di violenza. 

Le famiglie sono sempre informate delle proposte formative, fin dal momento dell’iscrizione, secondo una prassi ormai consolidata e prevista dall’ordinamento vigente. Tutti gli organi collegiali di partecipazione scolastica e tutte le forme di rapporto scuola famiglia, sono curate come momenti fondamentali affinché ogni comunità scolastica costituita dagli alunni, dai  docenti, dal personale e dalle famiglie diventi protagonista di  una comunità educante. Il dialogo con i rappresentanti dei genitori, democraticamente eletti secondo cadenze annuali e pluriennali, la partecipazione periodica alle assemblee e agli incontri specifici costituiscono le principali occasioni di una partecipazione piena e consapevole, ancorché poco praticata.

Per questo Scuola e Comuni, in quanto istituzioni di prossimità dei cittadini, nella propria responsabilità di guida e governo di ciascuna comunità, intendono richiamare alla onesta informazione e a corretti comportamenti civici. Essi rappresentano la base necessaria del leale rapporto fra Istituzioni e cittadini e più in generale della coesione sociale.

L’alleanza sull’educazione è un diritto dei bambini e dei ragazzi ed è un impegno imprescindibile che va esercitato senza fuorvianti strumentalizzazioni.

Auspichiamo quindi che l’impegno sul fronte dell’educazione diventi responsabilità di una comunità consapevole che i bambini e le bambine e le ragazze e i ragazzi, presenti oggi nelle nostre scuole,  si preparano ad essere i cittadini di domani, e saranno il frutto dell’impegno civico, della testimonianza e dell’esempio della famiglia e della comunità che li ha formati.    

 

Ultima modifica: 23/11/2015

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